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Lo Studio del Fisioterapista

Dalla pubblicazione su Fisioterapista DOC n.1/2012 di “Come aprire uno studio professionale“, riteniamo necessario oggi ri-pubblicare l’articolo con ulteriori precisazioni. Ilprofessionista che vuole aprire uno studio deve attenersi scrupolosamente a regole già formalizzate a livello regionale.

Queste regole cambiano da Regione a Regione, e per quanto riguarda la Regione Lazio ci si deve attenere alle nota dell’Assessorato alla Sanità prot. n. 7630 del 21-10-1998, ed alla successiva nota prot. n. 2911 del 30-04-1999.

Queste note chiariscono le differenze fra studio professionale e ambulatorio di fisioterapia e dichiarano le modalità di apertura dello studio delle professioni sanitarie, ivi compreso lo studio professionale del fisioterapista.

Tenendo presente che lo studio è la struttura ove il professionista esercita personalmente la propria attività professionale (l’ambulatorio è la struttura aziendale in cui l’attività organizzativa prevale su quella professionale, che prevede una direzione medica) è d’obbligo rispettare le regole vigenti nella nostra Regione che consentono di aprire uno studio per i professionisti in possesso di un titolo abilitante a svolgere attività sanitaria anche in via autonoma.

L’apertura di tale studio professionale richiede la comunicazione dell’inizio attività (C.I.A.) resa alla ASL dove è ubicato lo studio. Nessuna autorizzazione deve essere preventivamente richiesta alla ASL competente per territorio che, comunque, può effettuare controlli inerenti i sopraccitati requisiti di agibilità, igiene e sicurezza dei locali dove è situato lo studio professionale.

L’Ufficio preposto a ricevere la C.I.A. è il Servizio Igiene e Sanità Pubblica inserito nel Dipartimento di prevenzione; ogni ASL ha il suo ufficio e la sua sede. L’elenco completo dei Servizi Igiene e Sanità Pubblica della Regione Lazio riportati alla pagina seguente.

In data 16/07/2009 la Regione Lazio ha emanato la nota prot.83572/45/09, avente per oggetto “DGR n. 368 del 15.05.2009. Regolamento n.10 del 22 /06/09. Modificazioni al Regolamento regionale n. 2 /2007. Chiarimenti interpretativi.”

Questa nota, a fronte di una serie di affermazioni sull’attività del fisioterapista non conformi alle normative vigenti, e per questo oggetto di numerose lettere di protesta da parte dell’Aifi Lazio, contiene invece una serie di allegati, tra cui l’allegato n.8 dove sono elencati gli obblighi e i requisiti dello studio da dichiarare nella CIA, utile quale riferimento ai colleghi fisioterapisti che intendono aprire uno studio professionale di fisioterapia.

Una volta recapitata la CIA alla ASL competente per territorio, il fisioterapista può iniziare immediatamente ad esercitare la propria attività senza alcuna autorizzazione all’esercizio, ma può essere soggetto a controlli in materia di igiene, sanità e sicurezza dei locali, validità e congruità dei titoli dei titoli in base alla normativa vigente, nonché di ottemperanza alle normative sull’abbattimento delle barriere architettoniche.

E’ bene riaffermare, come già enunciato dalla nota dell’Assessorato alla Sanità prot. n. 7630 del 21-10-1998, che “il titolare potrà avvalersi di tutte le attrezzature che siano di supporto all’esercizio della professione”. Il fisioterapista quindi può utilizzare nel proprio studio professionale anche i mezzi fisici, ad eccezione dei laser (classi 3°, 3B e 4, ai sensi della norma CEI EN 60825 -1), il cui utilizzo configura lo stato di “Studi medici sottoposti ad autorizzazione all’esercizio” (Delibera di Giunta Regionale n. 73 del 8 febbraio 2008).

Per quanto riguarda la pubblicità sanitaria, importante per l’attività libero professionale, è bene precisare che questa è regolamentata dalla legge n.175/92 e successive modificazioni.

A tale proposito si ricorda che il dlg n. 132 del 14 ottobre 1999, concernente “disposizioni urgenti in materia di professioni sanitarie” all’articolo 12 consente la pubblicità, oltre che sulle riviste specializzate del settore, anche su giornali quotidiani e periodici di informazione. Si segnale in ultimo il codice di autoregolamentazione AIFI che rappresenta un valido strumento per orientarsi proprio nell’ambito della pubblicità sanitaria.

Si ricorda che per supportare i colleghi che necessitano di delucidazioni e chiarimenti in merito l’AIFI-Lazio mette a disposizione incontri mensili presso la sede in Via Pinerolo n. 3 con il Dott. Piero Ferrante, referente regionale per la libera professione, e con il commercialista Dott. Carlo Cacciotti.

A questi incontri partecipa anche L’ERGONOMICA SRL, società con cui l’AIFI Lazio ha attivato una convenzione per gli associati relativa agli studi di fattibilità per l’apertura di studi professionali dei fisioterapisti.

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